Aggiornato: Aprile 2026

ATECO 61.10.00: Telecomunicazioni fisse

Se la tua attività rientra in ATECO 61.10.00 (Telecomunicazioni fisse), gli strumenti digitali obbligatori seguono regole comuni ma con sfumature settoriali.

Obblighi digitali per ATECO 61.10.00

Chi opera sotto il codice ATECO 61.10.00 (Telecomunicazioni fisse) ha un set minimo di strumenti digitali da attivare: PEC per comunicazioni con enti e PA, fatturazione elettronica per ogni cessione/prestazione, conservazione sostitutiva delle fatture emesse e ricevute, firma digitale se iscritti a un Albo o per atti societari.

Nel settore IT ATECO 61.10.00 le fatture B2B (tipicamente verso imprese italiane ed estere UE) gestiscono spesso reverse charge per servizi elettronici; i forfettari inviano comunque via SDI.

L'apertura della P.IVA con ATECO 61.10.00 richiede il modello AA9/12 presso AdE o tramite commercialista abilitato; la scelta tra regime forfettario e ordinario dipende da ricavi attesi e specifiche del settore Telecom.

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Riferimenti normativi

Agenzia delle Entrate (Portale Fatture e Corrispettivi) · AgID (Linee Guida Conservazione 2022)

FAQ ATECO 61.10.00

ATECO 61.10.00 richiede autorizzazione AGCOM?
Operatori telecom e ISP necessitano iscrizione al ROC (Registro Operatori Comunicazione) AGCOM. Alcuni servizi richiedono anche autorizzazione generale o licenza. Contributi annuali vanno versati all'Autorità.
ATECO 61.10.00 ha obblighi di data retention?
Sì: i provider telecom devono conservare i dati di traffico secondo il DLgs 196/2003 e la normativa antiterrorismo. La conservazione a norma AgID con audit trail è obbligatoria.
Qual è il coefficiente di redditività per ATECO 61.10.00?
Il coefficiente dipende dalla categoria di attività (commercio, servizi, professioni, artigianato) a cui appartiene il codice. Per il valore puntuale di ATECO 61.10.00 consulta le tabelle Agenzia delle Entrate o chiedi al commercialista.
Quali strumenti digitali servono per ATECO 61.10.00?
In linea generale per ATECO 61.10.00 servono: fatturazione elettronica (obbligatoria per tutti), PEC (se iscritto al Registro Imprese), conservazione sostitutiva (se si emette fattura elettronica) ed eventuale firma digitale se si è in un Albo.
Posso cambiare codice ATECO nel tempo?
Sì: l'ATECO si aggiorna in Agenzia delle Entrate con apposita comunicazione. Può aggiungersi un codice secondario (prevalenza di altro) o sostituirsi il primario se l'attività principale cambia. Serve coerenza contabile.
Posso avere più codici ATECO?
Sì: una stessa P.IVA può avere un ATECO primario (prevalente) e uno o più ATECO secondari. Utile se la tua attività copre più aree. Ogni codice aggiuntivo implica coerenza con le fatture emesse e dichiarazioni.