Fatturazione Elettronica
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, inclusi i forfettari: ogni fattura va trasmessa al Sistema di Interscambio (SDI) in formato XML. Scegliere il giusto software significa rispettare le scadenze, automatizzare la contabilità e ridurre errori e sanzioni. Qui trovi confronti imparziali e guide operative (da 0 €/mese secondo le nostre verifiche).
Software, confronti e adempimenti SDI
Obbligo di legge
Tutti i titolari di P.IVA devono emettere e ricevere fatture elettroniche tramite lo SDI dal gennaio 2024. L’invio avviene attraverso un intermediario autorizzato (commercialista, software certificato o portale dell’Agenzia delle Entrate). Il mancato rispetto può comportare sanzioni amministrative.
Chi deve fatturare in elettronico allo SDI
Serve a ogni titolare di partita IVA che emette fatture: il gestionale o l'intermediario trasmette gli XML allo SDI e ti aiuta a tenere traccia di scarti, note di credito e corrispettivi dove applicabile.
La scelta del software incide su tempo perso, errori, integrazione con il commercialista e — spesso — sulla conservazione digitale collegata.
Quando il software da solo non basta
Il portale gratuito dell'Agenzia può bastare solo a chi emette pochissimi documenti e accetta limiti forti; per attività in crescita diventa presto il collo di bottiglia. Non aspettare la prima sanzione o il primo scarto massivo per cambiare.
Errori comuni su fatturazione e conservazione
- Scegliere solo per il prezzo mensile ignorando rinnovi e IVA.
- Non collegare correttamente il codice destinatario o il regime fiscale: gli errori si vedono tardi.
- Confondere fatturazione e conservazione: sono due filiere diverse.