Aggiornato: Aprile 2026

Conservazione Fatture Elettroniche: Guida Completa

L'emissione tramite Sistema di Interscambio (SDI) non esonera dal dovere di conservazione: serve un percorso che rispetti i requisiti del digitale sostitutivo.

Adempimenti e avvertenze

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Adempimento fiscale e documentale

Le fatture elettroniche e i documenti collegati devono essere conservati per i termini previsti (in genere almeno dieci anni per finalità fiscali, salvo diverse disposizioni). Usa conservatori accreditati o servizi nell’ambito di competenza dell’Agenzia dove applicabile. Le informazioni qui sono orientative: aggiornamenti normativi e casi particolari vanno verificati con un professionista.

Cosa deve essere conservato

  • Fatture attive emesse verso clienti (XML/PDF e metadati secondo il processo adottato)
  • Fatture passive ricevute e accettate tramite SDI
  • Note di credito e altre variazioni rilevanti ai fini contabili e fiscali

Il dettaglio tecnico (formati pacchetto, marche temporali, pacchetti di versamento) dipende dal conservatore o dal modulo integrato nel software.

Per quanto tempo

Per finalità fiscali si applica in genere un termine minimo di dieci anni per conservazione delle fatture e di molti documenti contabili, salvo eccezioni per tipologie o settori specifici. Conferma sempre con il tuo commercialista per il tuo regime e per eventuali documenti aggiuntivi (contratti, corrispettivi telematici, ecc.).

Come farlo

Due strade diffuse per le PMI:

  • Conservatore accreditato AgID (Aruba, InfoCert, integrazioni nel gestionale, ecc.) con processo certificato end-to-end
  • Servizio dell'Agenzia delle Entrate nel perimetro previsto per le fatture elettroniche — utile e gratuito ma con funzionalità limitate rispetto a gestionali documentali completi

Vedi anche il confronto migliori servizi di conservazione e cloud vs gestione interna.

Errori comuni

  • ✗ Pensare che "ho il gestionale" implichi automaticamente conservazione a norma: molti piani richiedono modulo dedicato o integrazione esterna.
  • ✗ Salvare solo copie PDF su drive personale senza processo certificato e tracciabilità richiesta.
  • ✗ Non esportare o non sapere dove recuperare i pacchetti in caso di cambio fornitore o chiusura attività.

Domande frequenti

Conservare le fatture è diverso dall’invio allo SDI?
Sì. Lo SDI gestisce la trasmissione e la messa a disposizione; la conservazione digitale sostitutiva garantisce che i file restino integri, leggibili e tracciabili per gli anni richiesti dalla legge, con processi certificati.
Devo conservare anche le fatture ricevute?
In generale sì: rientrano nel corpus documentale rilevante ai fini fiscali (fatture passive, note di credito ricevute, ecc.), salvo esclusioni specifiche da verificare con il commercialista in base al tuo regime.
Cosa rischio se non conservo correttamente?
In caso di verifica, documentazione mancante o non conforme può essere contestata. L’entità delle conseguenze dipende dal caso: per questo è fondamentale un processo chiaro e strumenti a norma.

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