Aggiornato: Aprile 2026

ATECO 90.03.02: Attività di conservazione e restauro opere d'arte

Attività classificata ATECO 90.03.02 (Attività di conservazione e restauro opere d'arte): riepilogo operativo degli obblighi digitali italiani applicabili nel 2026.

Obblighi digitali per ATECO 90.03.02

Chi opera sotto il codice ATECO 90.03.02 (Attività di conservazione e restauro opere d'arte) ha un set minimo di strumenti digitali da attivare: PEC per comunicazioni con enti e PA, fatturazione elettronica per ogni cessione/prestazione, conservazione sostitutiva delle fatture emesse e ricevute, firma digitale se iscritti a un Albo o per atti societari.

Nel settore attività di conservazione e restauro opere d'arte ATECO 90.03.02 la specificità settoriale emerge su adempimenti paralleli (certificazioni, albi, autorizzazioni) che si sommano agli obblighi digitali base comuni a tutte le P.IVA.

L'apertura della P.IVA con ATECO 90.03.02 richiede il modello AA9/12 presso AdE o tramite commercialista abilitato; la scelta tra regime forfettario e ordinario dipende da ricavi attesi e specifiche del settore Creativo.

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Riferimenti normativi

Agenzia delle Entrate (Portale Fatture e Corrispettivi) · AgID (Linee Guida Conservazione 2022)

Quello che chiedono chi apre ATECO 90.03.02

Qual è il coefficiente di redditività per ATECO 90.03.02?
Il coefficiente dipende dalla categoria di attività (commercio, servizi, professioni, artigianato) a cui appartiene il codice. Per il valore puntuale di ATECO 90.03.02 consulta le tabelle Agenzia delle Entrate o chiedi al commercialista.
Quali strumenti digitali servono per ATECO 90.03.02?
In linea generale per ATECO 90.03.02 servono: fatturazione elettronica (obbligatoria per tutti), PEC (se iscritto al Registro Imprese), conservazione sostitutiva (se si emette fattura elettronica) ed eventuale firma digitale se si è in un Albo.
Posso cambiare codice ATECO nel tempo?
Sì: l'ATECO si aggiorna in Agenzia delle Entrate con apposita comunicazione. Può aggiungersi un codice secondario (prevalenza di altro) o sostituirsi il primario se l'attività principale cambia. Serve coerenza contabile.
Posso avere più codici ATECO?
Sì: una stessa P.IVA può avere un ATECO primario (prevalente) e uno o più ATECO secondari. Utile se la tua attività copre più aree. Ogni codice aggiuntivo implica coerenza con le fatture emesse e dichiarazioni.
Cosa significa codice ATECO 90.03.02?
Il codice ATECO 90.03.02 classifica le attività economiche italiane come Attività di conservazione e restauro opere d'arte. Si usa in fase di apertura P.IVA, nelle comunicazioni con Agenzia delle Entrate, INPS e nella fatturazione.
ATECO 90.03.02 è compatibile con il regime forfettario?
Il regime forfettario ammette la maggior parte dei codici ATECO se si rispettano i limiti di ricavo e le altre condizioni previste dalla Legge 190/2014 e s.m.i. Verifica con il tuo commercialista eventuali casi specifici.