Aggiornato: Aprile 2026

TD27 fattura elettronica: come fatturare autoconsumo e cessioni gratuite senza rivalsa

Il tipo documento TD27 identifica una fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa: serve quando il cedente è anche il cessionario (autoconsumo di beni o servizi aziendali) o quando un bene viene ceduto gratuitamente senza addebito dell'IVA in rivalsa al destinatario. È un'autofattura che lo SDI accetta solo se cedente e cessionario coincidono. Guida pratica con snippet XML e casi tipici.

ℹ️

TD27 = autofattura

Per TD27 i campi CedentePrestatore e CessionarioCommittente devono contenere lo stesso soggetto (P.IVA e dati anagrafici identici). Lo SDI scarta automaticamente le TD27 con soggetti diversi.

Cos'è TD27 e quando si usa

TD27 è una delle codifiche del campo <TipoDocumento> previste dalle specifiche tecniche della fattura elettronica. Identifica due fattispecie tipiche:

  • Autoconsumo: il titolare di P.IVA destina a uso personale o familiare (non aziendale) un bene o un servizio già acquisito nell'esercizio dell'impresa. Tipico: l'imprenditore che porta a casa la merce, oppure il titolare di studio professionale che usa l'auto aziendale per uso privato.
  • Cessione gratuita senza rivalsa: il cedente regala il bene o il servizio a un terzo senza fatturare l'IVA al beneficiario. L'IVA è comunque dovuta dal cedente. Tipico: omaggi natalizi sopra la soglia di esenzione, campioni promozionali di valore, beni dati gratuitamente a clienti.

In entrambi i casi l'IVA è dovuta dal cedente (autoliquidazione), e TD27 traccia formalmente l'operazione anche se non c'è scambio economico reale con un terzo.

Differenza TD27 vs TD01 vs TD20 vs TD16

Confronto sintetico:

  • TD01 (fattura ordinaria): cessione o prestazione con corrispettivo, IVA in rivalsa al cessionario.
  • TD27 (autoconsumo / cessione gratuita): senza corrispettivo, IVA autoliquidata dal cedente, cedente uguale al cessionario nello XML.
  • TD20 (autofattura per acquisti da non residenti): integrazione di fattura estera, cedente = soggetto estero, cessionario = soggetto italiano.
  • TD16 (autofattura per reverse charge interno): il cessionario italiano emette autofattura per acquisti soggetti a inversione contabile.

Punto chiave: TD27 è l'unico in cui i due soggetti (cedente e cessionario) sono identici.

Snippet XML completo TD27

Esempio di blocco essenziale per una TD27: nota come P.IVA, denominazione e sede siano identiche fra CedentePrestatore e CessionarioCommittente.

<FatturaElettronicaHeader>
  <CedentePrestatore>
    <DatiAnagrafici>
      <IdFiscaleIVA>
        <IdPaese>IT</IdPaese>
        <IdCodice>12345678901</IdCodice>
      </IdFiscaleIVA>
      <Anagrafica>
        <Denominazione>Impresa Rossi S.r.l.</Denominazione>
      </Anagrafica>
      <RegimeFiscale>RF01</RegimeFiscale>
    </DatiAnagrafici>
    <Sede>...</Sede>
  </CedentePrestatore>
  <CessionarioCommittente>
    <DatiAnagrafici>
      <IdFiscaleIVA>
        <IdPaese>IT</IdPaese>
        <IdCodice>12345678901</IdCodice>
      </IdFiscaleIVA>
      <Anagrafica>
        <Denominazione>Impresa Rossi S.r.l.</Denominazione>
      </Anagrafica>
    </DatiAnagrafici>
    <Sede>...</Sede>
  </CessionarioCommittente>
</FatturaElettronicaHeader>
<FatturaElettronicaBody>
  <DatiGenerali>
    <DatiGeneraliDocumento>
      <TipoDocumento>TD27</TipoDocumento>
      <Divisa>EUR</Divisa>
      <Data>2026-05-20</Data>
      <Numero>AUT/2026/15</Numero>
      <ImportoTotaleDocumento>122.00</ImportoTotaleDocumento>
    </DatiGeneraliDocumento>
  </DatiGenerali>
  ...
</FatturaElettronicaBody>

La numerazione è una serie dedicata interna (es. AUT/...) consigliata per separare le autofatture dalle ordinarie in fase di registrazione e di audit contabile.

Caso 1: autoconsumo di beni

Impresa Rossi S.r.l. (commercio di mobili) preleva dal magazzino una sedia per uso personale del titolare. Valore: 100 € + IVA 22% = 122 €.

  • Emette TD27 con sé stessa come cedente e cessionario.
  • Imponibile 100 €, IVA 22 €, totale 122 €.
  • Numerazione serie dedicata "AUT/2026/15".
  • Annotazione in descrizione: "Autoconsumo titolare — prelievo da magazzino sedia mod. XYZ".
  • IVA dovuta in liquidazione del mese di emissione.

Caso 2: cessione gratuita oltre soglia esenzione omaggi

Acme S.r.l. regala a un cliente B2B un set di valigeria del valore di 200 € (sopra la soglia di 50 € prevista per gli omaggi imponibili).

  • Emette TD27 (autofattura) con sé stessa come cedente e cessionario.
  • Imponibile 200 €, IVA 22% = 44 €, totale 244 €.
  • Descrizione: "Cessione gratuita cliente XYZ — omaggio natalizio".
  • IVA dovuta dal cedente; il cliente non paga IVA né riceve fattura intestata a sé.
  • Per documentare l'omaggio al cliente: lettera o email separata con riferimento alla TD27 interna.

Errori più comuni con TD27

  • CedentePrestatore diverso da CessionarioCommittente: scarto automatico SDI. Verifica P.IVA, codice fiscale e ragione sociale identici nei due blocchi.
  • Numerazione confusa con fatture ordinarie: usa una serie dedicata (es. AUT/...) per chiarezza contabile e audit.
  • Aliquota IVA errata: l'IVA è quella del bene o del servizio originario, non un'aliquota agevolata.
  • Omissione TD27 per omaggi sotto soglia: per omaggi sotto 50 € (soglia di esenzione DPR 633/72 art. 2 c.2 n.4) non serve TD27 ma una scrittura di prima nota.
  • Confusione con TD24 o TD25: TD24 (fattura differita) e TD25 (fattura differita ex art. 21 c.6-bis) sono varianti temporali; TD27 è invece una variante strutturale del rapporto cedente/cessionario.

TD27 e regime forfettario

Anche il forfettario (RF19) può emettere TD27 quando consuma autonomamente beni dell'attività o effettua cessioni gratuite. La differenza è strutturale: la TD27 forfettaria mantiene Natura N2.2 (operazione non soggetta IVA ex art. 1 c.54-89 L. 190/2014) e aliquota 0.

L'IVA non è autoliquidata perché il regime forfettario non addebita IVA in nessuna operazione. La TD27 forfettaria serve quindi solo per il tracciamento formale dell'operazione.

Domande frequenti

Posso emettere TD27 senza aver acquisito prima il bene con fattura ordinaria?
No. TD27 ha senso solo se il bene o il servizio era stato precedentemente acquisito nell'esercizio dell'attività; altrimenti non c'è un'IVA a credito da rettificare con l'autoliquidazione tipica di questo tipo documento.
TD27 si usa per il pranzo aziendale con i dipendenti?
Dipende. Se si tratta di somministrazione gratuita per i dipendenti rientra spesso fra i fringe benefit e segue regole proprie: valuta con il commercialista. TD27 si usa quando c'è una cessione qualificabile come autoconsumo o cessione gratuita ai sensi del DPR 633/72.
TD27 vale solo per beni? E i servizi?
Vale anche per i servizi: ad esempio una consulenza prestata gratuitamente a un terzo. La logica è la stessa: cedente e cessionario coincidono nello XML e l'IVA è autoliquidata dal cedente.
Devo conservare la TD27?
Sì, per 10 anni come tutte le fatture elettroniche. La conservazione segue le stesse regole della fatturazione ordinaria e va integrata nel processo del responsabile della conservazione.
Posso emettere TD27 con cessione gratuita ad ASD/SSD nel quadro sport?
Tecnicamente sì, ma valuta con il commercialista: alcune erogazioni alle ASD/SSD seguono regimi speciali (es. erogazioni liberali deducibili) e la qualifica come cessione gratuita non sempre è la strada corretta.
Cosa cambia con la specifica 1.9.1 sul TD27?
Niente di specifico per TD27 dal 15/05/2026. Le novità 1.9.1 (Gruppo IVA, ESENZSPORT, codici destinatario, canali WS/SFTP) non toccano il funzionamento del tipo documento TD27.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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