Aggiornato: Aprile 2026

Zero Trust: significato e uso

Breve definizione operativa di Zero Trust: Modello di sicurezza che non fida di nessuno per default, interno o esterno. Nelle prossime righe vedi quando entra in gioco e con quali strumenti.

Quando e perché usarlo

Modello di sicurezza che non fida di nessuno per default, interno o esterno.

Ogni richiesta è verificata e autorizzata esplicitamente.

Dubbi tipici su Zero Trust

Ci sono scadenze legate a Zero Trust?
Molti concetti legati agli strumenti digitali hanno scadenze periodiche (rinnovo certificati, aggiornamento stato attivazione). Se Zero Trust ricade in questi casi, monitora le date nel pannello del provider.
Dove trovo la definizione ufficiale di Zero Trust?
Le definizioni ufficiali di concetti tecnici italiani si trovano su AgID, normativa nazionale (decreti, CAD, CNIPA) e Regolamenti UE (es. eIDAS). Puoi partire dal glossario AgID e dal sito Agenzia delle Entrate per il versante fiscale.
Cosa significa esattamente Zero Trust?
Zero Trust indica Modello di sicurezza che non fida di nessuno per default, interno o esterno. È un termine ricorrente negli obblighi digitali per P.IVA italiane e vale la pena conoscerne la definizione operativa, non solo formale.
Zero Trust è obbligatorio in Italia?
Zero Trust può essere obbligatorio per determinate categorie di soggetti o in specifici contesti. Verifica le norme applicabili al tuo profilo (Albo, regime fiscale, settore) prima di considerarlo opzionale.
Ci sono alternative a Zero Trust?
In alcuni casi Zero Trust ha alternative normate (es. tecnologie diverse che raggiungono lo stesso risultato). In altri è un requisito specifico senza sostituti. Dipende dal contesto normativo preciso in cui si applica.
Zero Trust ha un costo?
Dipende: se si riferisce a un servizio (es. un certificato, una casella), sì. Se è un concetto normativo, no — ma l'adempimento collegato può avere costi. Leggi i riferimenti nella sezione dedicata di questa pagina.