Aggiornato: Aprile 2026

Concordato Preventivo Biennale 2025-2026: guida operativa

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB), introdotto dal D.Lgs 13/2024, consente ai titolari di P.IVA con buon punteggio ISA di accordarsi in anticipo con l'Agenzia delle Entrate sul reddito imponibile dei due periodi successivi. L'adesione per il biennio 2026-2027 si chiude il 30 settembre 2026.

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Scadenza chiave

L'adesione al CPB 2026-2027 si formalizza con la dichiarazione dei redditi entro il 30/09/2026. Valuta la convenienza con il commercialista almeno 60 giorni prima.

Cos'è il CPB e chi può aderire

Il CPB è un patto di tassazione anticipata tra contribuente e Agenzia: l'ufficio propone un reddito imponibile per i due periodi successivi sulla base dei dati ISA e di altri elementi dichiarativi; il contribuente può accettare o rifiutare.

Possono aderire i titolari di P.IVA in regime ordinario con punteggio ISA pari ad almeno 8 nell'ultima annualità di riferimento. I contribuenti forfettari seguono una procedura separata, anch'essa derivante dal D.Lgs 13/2024 ma con regole proprie e durata annuale.

Restano esclusi i soggetti con debiti tributari o contributivi definitivi superiori a 5.000 euro non rateizzati, chi non ha presentato la dichiarazione in uno dei tre periodi precedenti e chi ha riportato condanne per reati tributari.

Reddito concordato vs reddito effettivo

Una volta accettata la proposta, il contribuente versa IRPEF/IRES e IRAP sul reddito concordato, a prescindere dal reddito effettivamente prodotto. La differenza non viene tassata né rimborsata.

  • Se il reddito reale è superiore a quello concordato, il contribuente paga meno imposte sull'eccedenza.
  • Se è inferiore, paga comunque sull'importo concordato: il CPB premia chi prevede una crescita.
  • Sui periodi coperti l'AdE non emette accertamenti analitici ordinari, salvo cause di decadenza.

Vantaggi, rischi e cause di decadenza

  • Vantaggi: tassazione fissa e prevedibile, niente accertamenti analitici, possibilità di flat tax sulla parte eccedente per chi ha ISA elevato.
  • Rischi: in caso di calo del fatturato si paga comunque sull'importo concordato; necessario monitorare lo scostamento del 30% che fa decadere il patto.
  • Decadenza automatica: cessazione o modifica sostanziale dell'attività, scostamento ricavi/compensi oltre il 30%, accertamenti su periodi diversi che incidono sul reddito.
  • Revoca volontaria: ammessa solo nei termini stabiliti dal decreto attuativo, di norma in dichiarazione del primo periodo.

Domande frequenti

Chi può aderire al CPB 2025-2026?
Possono aderire i titolari di P.IVA in regime ordinario con punteggio ISA almeno pari a 8 nell'anno precedente. I forfettari hanno un istituto separato (concordato forfettari) introdotto dal D.Lgs 13/2024, con regole proprie. Sono esclusi soggetti con debiti tributari rilevanti non rateizzati e chi ha omesso dichiarazioni.
Entro quando si aderisce per il biennio 2026-2027?
L'adesione si formalizza in dichiarazione dei redditi entro il 30 settembre 2026. La proposta è calcolata dall'Agenzia delle Entrate sulla base dei dati ISA storici e va accettata in modo esplicito tramite il software dedicato.
Cosa succede se il reddito effettivo è diverso da quello concordato?
Il contribuente paga le imposte sul reddito concordato a prescindere dal reddito effettivamente prodotto. Se il reddito reale è più basso si paga comunque di più, ma se è più alto si beneficia del risparmio. Non sono previsti accertamenti analitici ordinari sui periodi coperti, salvo cause di decadenza.
Quando decade il concordato?
Il CPB decade in caso di cessazione attività, modifica significativa dell'attività, scostamento dei ricavi/compensi oltre il 30% rispetto a quanto concordato o ricezione di accertamenti su periodi diversi. È prevista anche una revoca volontaria entro termini specifici.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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