Aggiornato: Aprile 2026

Ricevuta sanitaria: fac-simile, marca da bollo e detrazione 730

La ricevuta sanitaria è il documento che i professionisti rilasciano al paziente per attestare la prestazione e consentirne la detrazione del 19% in 730. Tre i passaggi delicati: marca da bollo (sopra 77,47 € in esenzione IVA), tracciabilità del pagamento e gestione dell'eventuale opposizione all'invio al Sistema TS.

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Privacy: niente diagnosi sulla ricevuta

Indica la prestazione in modo generico (es. 'visita specialistica', 'seduta fisioterapica'). I dati sanitari di dettaglio restano in cartella clinica e non vanno sulla ricevuta, anche per rispetto del GDPR.

Contenuti minimi della ricevuta

  • Dati del professionista: nome, CF/P.IVA, indirizzo studio, albo e numero iscrizione
  • Dati del paziente: nome, cognome, CF, indirizzo
  • Descrizione generica della prestazione (no diagnosi)
  • Importo e modalità di pagamento (per tracciabilità detrazione)
  • Data della prestazione e data del pagamento
  • Marca da bollo 2 € se importo > 77,47 € e prestazione esente IVA art. 10
  • Annotazione regime forfettario, se applicabile

Marca da bollo: regole pratiche

La marca da bollo da 2 € si applica ai documenti emessi senza IVA su importi superiori a 77,47 € (DPR 642/72 tariffa allegato A). Le prestazioni sanitarie esenti ex art. 10 DPR 633/72 rientrano in questa casistica. Tre modalità di assolvimento:

  1. Marca fisica: contrassegno acquistato in tabaccheria, applicato sulla copia del paziente con data di emissione.
  2. Bollo virtuale: autorizzazione AdE, versamento cumulativo periodico, indicazione "Imposta di bollo assolta in modo virtuale" con estremi autorizzazione in fattura.
  3. Fattura elettronica: bollo virtuale integrato nel tracciato XML (campo "DatiBollo"), versamento trimestrale su F24 con codice 2501.

Opposizione 730 e Sistema TS

Il paziente può chiedere di non comunicare la spesa al Sistema TS (opposizione puntuale verbale, da annotare sulla ricevuta, oppure opposizione generale dal portale TS). In caso di opposizione: non trasmetti il record al portale, indichi esplicitamente l'opposizione nei tuoi registri e il paziente conserva la ricevuta per detrazione manuale in dichiarazione.

Domande frequenti

Devo emettere fattura o ricevuta sanitaria?
Dipende dal regime fiscale: con P.IVA emetti fattura (anche se la prestazione è esente IVA art. 10 DPR 633/72). La 'ricevuta sanitaria' come documento autonomo si usa per prestazioni occasionali oppure per integrare la fattura quando il paziente chiede un giustificativo dedicato per 730. In regime forfettario emetti comunque fattura con annotazione regime forfettario.
Quando va applicata la marca da bollo da 2 €?
Quando la prestazione è esente IVA art. 10 DPR 633/72 e l'importo del documento supera 77,47 €. La marca si applica sulla copia per il paziente (o si assolve in modo virtuale indicando in fattura 'Imposta di bollo assolta in modo virtuale ex DM 17/06/2014'). Il costo della marca può essere addebitato al paziente.
Cosa deve contenere la ricevuta?
Dati anagrafici e CF del paziente, dati professionista, codice fiscale e P.IVA, descrizione della prestazione (senza diagnosi per privacy), importo, data della prestazione, modalità pagamento (tracciabilità necessaria per detrazione 730), marca da bollo se dovuta. Per dispositivi medici aggiungere codice univoco e dichiarazione di conformità.
Pagamento contanti: il paziente perde la detrazione?
Per le prestazioni di SSN, ticket e farmaci la detrazione 730 è sempre ammessa anche con contanti. Per le prestazioni di professionisti privati (visite specialistiche, fisioterapia) la detrazione richiede pagamento tracciabile (carta, bonifico, assegno) dal 2020. Per dentista e veterinario stesse regole. Verifica la versione aggiornata della precompilata 730 ogni anno.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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