Aggiornato: Aprile 2026

Aprire P.IVA da creator: ATECO, regime e prime mosse

Per inquadrare l'attività di creator in Italia servono tre scelte: ATECO (che descrive cosa fai), regime fiscale (forfettario o ordinario) e cassa previdenziale (gestione separata INPS, salvo professioni con cassa dedicata). Vediamo i codici più usati e le implicazioni di ciascuna scelta.

ℹ️

Quando aprire P.IVA

Se prevedi di superare 5.000 € l'anno di ricavi da attività online (sponsorizzazioni, AdSense, vendite digitali, affiliate), oppure se l'attività è già continuativa e organizzata, apri la P.IVA prima di superare la soglia.

Codici ATECO più usati dai creator

73.11.02 - Agenzie pubblicitarie

Influencer marketing, branded content, sponsored post. Coefficiente forfettario 78%. Va bene per chi monetizza principalmente collaborazioni con brand.

74.20.1 - Fotografia/video

Servizi fotografici e di videomaking. Coefficiente 67%. Indicato per creator video, fotografi su Instagram, content producer.

63.12.00 - Portali web

Gestione di siti, blog, newsletter monetizzati con pubblicità o abbonamenti. Coefficiente 67%. Per bloggers, newsletter creator, gestori di siti tematici.

90.03.09 - Creazioni artistiche

Creazioni artistiche e letterarie originali. Coefficiente 67%. Per artisti digitali, autori, illustratori.

Forfettario vs ordinario

Forfettario (ricavi < 85.000 €): imposta sostitutiva 5% startup primi 5 anni, poi 15%. Base imponibile = ricavi × coefficiente ATECO. Non si deducono costi reali (ad/equipment/sub). Non si applica IVA. Ideale se i costi reali sono bassi (sotto 22% dei ricavi).

Ordinario: IRPEF a scaglioni, IVA da applicare e versare, deducibilità integrale dei costi inerenti (attrezzature, studio, ad spend, software, viaggi). Conviene se hai molti costi reali e/o redditi alti.

INPS Gestione Separata

I creator senza cassa professionale (artistica, giornalisti, etc.) versano alla Gestione Separata INPS: aliquota 26,07% sul reddito (forfettario) o sul reddito imponibile (ordinario). Le imprese assoggettate ad altre forme di previdenza pagano aliquote ridotte. La cassa non è opzionale, anche per i forfettari.

Domande frequenti

Posso restare in prestazione occasionale per sempre?
No. L'art. 67 TUIR consente prestazioni occasionali fino a 5.000 € lordi/anno complessivi, senza continuità organizzativa e in modo non abituale. Oltre soglia o se l'attività è continuativa, anche sotto soglia ma con organizzazione (postazione video, agenda fissa di pubblicazioni, contratti annui con brand), serve P.IVA.
Quale ATECO se faccio video YouTube monetizzati?
Il codice 73.11.02 (agenzie pubblicitarie - servizi di influencer marketing) è molto usato per chi monetizza sponsorizzazioni e branded content. Per chi produce contenuti video tecnici (corsi, tutorial), valuta 85.59.20 (formazione) o 90.03.09 (creazioni artistiche). 63.12.00 (portali web) per blogger. La scelta dipende dall'attività prevalente.
Coefficiente forfettario per creator: 67% o 78%?
Dipende dall'ATECO. 73.11.02 (pubblicità) cat. M: coefficiente 78%. 90.03.09 (artistiche) cat. J/R: coefficiente 67%. 63.12 (portali web) cat. J: coefficiente 67%. Un coefficiente più alto significa più tasse: scegli con il commercialista in base ai costi reali sostenuti.
Posso essere creator full-time e dipendente?
Sì, ma con vincoli. Il forfettario è precluso a chi ha redditi da lavoro dipendente superiori a 30.000 € l'anno precedente (esclusi i casi di cessazione del rapporto). Inoltre il datore di lavoro privato può chiedere autorizzazione preventiva o vietare attività in concorrenza. Per dipendenti pubblici esistono incompatibilità più stringenti (art. 53 DLgs 165/2001).

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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