Aggiornato: Aprile 2026

Marketplace facilitator: quando Amazon ed eBay sono responsabili IVA

Il pacchetto UE e-commerce ha introdotto la figura del marketplace facilitator: in determinate ipotesi le piattaforme (Amazon, eBay, Etsy, AliExpress) sono considerate acquirente e rivenditore presunto ai fini IVA. Significa che incassano l'imposta dal consumatore e la versano in nome proprio, mentre tu venditore emetti una cessione assimilata B2B verso il marketplace.

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Base normativa

Art. 14-bis DPR 633/72 (rivenditore presunto) e Reg. UE 2017/2454. Per il venditore italiano cambia la causale IVA in fattura, non il modello operativo.

Quando scatta il regime

Il marketplace è considerato rivenditore presunto principalmente in due scenari:

  • Vendite a distanza di beni importati ≤ 150 €: quando il marketplace facilita l'importazione e applica IOSS.
  • Cessioni intra-UE o domestiche di venditori extra-UE: beni già in stock in UE venduti da un seller non residente UE.

Per il venditore residente UE che vende a consumatori UE da stock UE, il regime non si applica: vale la fatturazione ordinaria con eventuale OSS oltre soglia 10.000 €.

Cosa cambia in fattura

Operativamente, quando si applica il regime:

  1. Emetti una fattura/cessione assimilata verso il marketplace come cessionario di diritto.
  2. Nel tracciato XML SDI inserisci la causale specifica (codice natura N3.x dove previsto) e il riferimento normativo.
  3. Il marketplace fattura il consumatore finale e gestisce IVA tramite i propri canali (IOSS o OSS).
  4. Tu monitori i report seller per la quadratura IVA e la contabilizzazione.

Effetti su forfettario e ordinario

Il forfettario non addebita IVA in fattura per definizione, ma se opera con marketplace facilitator come venditore italiano verso UE deve comunque registrare correttamente la natura dell'operazione. Il regime ordinario detrae IVA su costi operativi (pubblicità, fee marketplace) e versa IVA su vendite non gestite dal marketplace.

Domande frequenti

Cos'è un 'marketplace facilitator' ai fini IVA?
È una piattaforma elettronica che facilita la vendita di beni a consumatori UE e che, per art. 14-bis DPR 633/72 e Reg. UE 2017/2454, in alcuni casi è considerata acquirente e rivenditore presunto: incassa e versa l'IVA al posto del venditore. I casi tipici sono vendite a distanza di beni importati fino a 150 € e cessioni intra-UE da venditori extra-UE su beni già in stock UE.
Come emetto fattura quando Amazon riscuote IVA per me?
Emetti una fattura B2B verso Amazon (operazione assimilata) anziché B2C verso il cliente finale, con i riferimenti specifici previsti dal tracciato XML SDI. Amazon emette poi una sua fattura/ricevuta al consumatore. Il flusso operativo dipende dalla configurazione del seller account: chiedi al commercialista la causale IVA corretta.
Sono un venditore italiano, devo preoccuparmi?
Se vendi solo in Italia a consumatori italiani da stock in Italia, il marketplace facilitator non si applica: fatturazione normale, IVA italiana. Le regole scattano principalmente per (a) venditori extra-UE che usano marketplace UE, (b) vendite cross-border UE, (c) importazioni IOSS gestite dal marketplace.
DAC7 si applica anche se Amazon gestisce l'IVA?
Sì. DAC7 (DLgs 32/2023) è indipendente dall'IVA: obbliga le piattaforme a comunicare ad AdE i dati dei venditori con oltre 30 vendite o 2.000 € annui, anche se la piattaforma è già marketplace facilitator. I due regimi convivono.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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