Aggiornato: Aprile 2026

OSS e IOSS: lo sportello unico IVA UE per l'e-commerce

Dal 1° luglio 2021 il pacchetto UE e-commerce ha cambiato l'IVA su vendite a distanza intra-UE e su importazioni di beni di basso valore. In Italia il recepimento è il DLgs 83/2021, che attiva due sportelli unici telematici (OSS e IOSS) gestiti tramite il portale Agenzia Entrate.

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Cosa stai per leggere

OSS per vendite a distanza intra-UE oltre 10.000 €/anno; IOSS per importazioni fino a 150 €; tabella scadenze, sanzioni e checklist di adesione.

Soglia 10.000 € e OSS

Per le vendite B2C verso consumatori in altri Stati UE l'IVA dovuta è quella del Paese del cliente. Fino a un cumulativo annuo di 10.000 € (vendite UE + servizi TBE: telecom, broadcasting, elettronici) puoi continuare ad applicare IVA italiana standard. Oltre soglia scattano due opzioni: registrarti in ogni Stato UE in cui vendi, oppure aderire a OSS e gestire tutto dal portale AdE con un'unica dichiarazione trimestrale.

OSS richiede iscrizione preventiva (registrazione dal trimestre successivo), tenuta di un registro elettronico delle vendite per 10 anni, dichiarazione trimestrale entro la fine del mese successivo e versamento dell'IVA in un'unica soluzione. AdE smista gli importi agli altri Paesi.

IOSS e spedizioni fino a 150 €

IOSS (Import One-Stop Shop) si applica a vendite a distanza di beni importati da Paesi extra-UE in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 €. Il venditore (o il marketplace) addebita l'IVA del Paese del cliente al momento dell'ordine, ottiene un numero IOSS che il corriere usa in dogana per saltare la riscossione tradizionale, dichiara e versa mensilmente tramite il portale.

IOSS riduce drasticamente i tempi di sdoganamento e migliora l'esperienza utente (niente sorprese in consegna). Senza IOSS, il consumatore paga IVA + commissioni dogana al ritiro: spesso causa contestazioni e resi.

Adesione operativa: i passaggi

  1. Accedi al portale Fatture e Corrispettivi con SPID/CIE, sezione "Regimi IVA e-commerce".
  2. Compila la richiesta di adesione OSS o IOSS indicando Paesi di destinazione e tipologia di beni.
  3. Configura il gestionale per applicare l'aliquota IVA del Paese cliente (Italia/UE).
  4. Tieni un registro elettronico delle operazioni OSS/IOSS per 10 anni (anche in cloud).
  5. Versa entro la fine del mese successivo al trimestre (OSS) o al mese (IOSS).

Domande frequenti

Quando devo iscrivermi a OSS?
Quando le tue vendite a distanza B2C verso consumatori UE superano la soglia cumulativa di 10.000 € l'anno (somma di tutti gli Stati membri esclusa Italia). Sotto soglia applichi IVA italiana; sopra soglia applichi IVA del Paese del cliente. OSS evita di aprire P.IVA in ogni Stato.
IOSS è obbligatorio per le spedizioni dalla Cina?
No, è facoltativo. Senza IOSS l'IVA è riscossa in dogana dal corriere con commissioni di sdoganamento. Con IOSS il consumatore paga l'IVA in fase di acquisto, il pacco entra in regime semplificato e arriva più velocemente. IOSS si applica solo a spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 €.
Come funziona la dichiarazione OSS?
Si presenta trimestralmente (entro la fine del mese successivo al trimestre) sul portale Agenzia Entrate, sezione 'OSS - One Stop Shop'. Si versa l'IVA dovuta in un'unica soluzione: AdE smista poi gli importi agli altri Stati UE. La dichiarazione IOSS è invece mensile.
Posso aderire a OSS da forfettario?
Sì, anche in regime forfettario puoi e devi aderire a OSS se superi la soglia 10.000 € intra-UE. Il forfettario non applica IVA italiana, ma resta soggetto a IVA UE per le vendite a distanza secondo le regole OSS. È un caso in cui il forfettario gestisce comunque tracciato IVA UE.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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