Aggiornato: Aprile 2026

Dropshipping: come si tassa in Italia

Vendere online senza magazzino, con un fornitore che spedisce direttamente al cliente, non è un'eccezione fiscale: serve P.IVA, scelta del regime, codice ATECO corretto, gestione IVA all'importazione e, in molti casi, adesione a IOSS. Vediamo passo per passo come si struttura l'attività in Italia.

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Dropshipping non è 'no tax'

Molti corsi online vendono dropshipping come modello 'senza obblighi': è falso. Vendere abitualmente prodotti online richiede P.IVA, codice ATECO, IVA e dichiarazioni periodiche.

Regime fiscale e codici ATECO

La scelta tra forfettario (imposta sostitutiva 5% o 15% sui ricavi × coefficiente ATECO) e regime ordinariodipende da volumi attesi, capacità di dedurre costi reali (advertising, pubblicità Meta/Google, fornitori UE) e necessità di applicare IVA. Per dropshipping con fornitori extra-UE molti operatori scelgono l'ordinario per detrarre IVA su importazioni e marketing.

Il codice ATECO tipico è 47.91.10 (commercio al dettaglio prodotti via internet) con coefficiente forfettario 40%. Se vendi prevalentemente servizi digitali, valuta 47.91.20 o 73.11.

IVA su importazione: dove si paga?

Quando il fornitore è extra-UE (Cina, USA, UK) hai tre scenari:

  • Spedizione ≤ 150 € con IOSS: IVA incassata in carrello e versata mensilmente via IOSS. Sdoganamento semplificato, niente sorprese.
  • Spedizione ≤ 150 € senza IOSS: IVA pagata in dogana dal corriere con commissioni a carico del cliente finale. Possibili contestazioni.
  • Spedizione > 150 €: importazione ordinaria con bolla doganale, dazi e IVA italiana liquidati al momento dell'ingresso.

Vendite UE: quando scatta OSS

Per vendite B2C verso consumatori UE (es. Germania, Francia) oltre 10.000 €/anno cumulativi devi aderire al regime OSS e applicare IVA del Paese del cliente. Anche da forfettario. Vedi la guida OSS/IOSS per i dettagli operativi.

Domande frequenti

Posso fare dropshipping in regime forfettario?
Sì, sotto 85.000 €/anno e con coefficiente di redditività ATECO. Il forfettario funziona bene se il fornitore è UE o se usi IOSS per spedizioni extra-UE fino a 150 €. Vendere intra-UE oltre 10.000 € obbliga comunque a OSS, anche da forfettario.
Chi è importatore in un'operazione dropshipping?
Dipende dal flusso fisico. Se il fornitore extra-UE spedisce direttamente al cliente in Italia con tuoi dati come destinatario commerciale, sei tu l'importatore: paghi IVA in dogana e poi rivendi al cliente finale con IVA italiana. Con IOSS la spedizione è semplificata, il cliente paga IVA in carrello.
Devo emettere fattura a ogni vendita?
Per vendite B2C l'emissione dello scontrino elettronico o ricevuta fiscale è la regola; la fattura è obbligatoria solo su richiesta del cliente o sopra 3.000 € (operazione PA). Per B2B la fattura elettronica è sempre obbligatoria via SDI. Marketplace facilitator: può cambiare chi emette quale documento.
Quali codici ATECO per il dropshipping?
I più usati sono 47.91.10 (commercio elettronico) per beni fisici, 47.91.20 per servizi, 46.19.01 per intermediazione. Verifica con il commercialista: il codice scelto influenza coefficiente forfettario e obblighi camerali (REA per attività commerciale).

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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