Aggiornato: Aprile 2026

Come testare le fatture elettroniche 1.9.1 nell'ambiente sandbox SDI

Prima del cutover del 15 maggio 2026 verso la specifica tecnica 1.9.1, software house, sviluppatori e responsabili IT possono validare il proprio tracciato XML, i nuovi controlli (Gruppo IVA → 00327, ESENZSPORT) e i canali WS/SFTP nell'ambiente di sperimentazione SDI fornito dall'Agenzia delle Entrate. La sandbox è completamente isolata dalla produzione: nessuna fattura test entra in cassetto fiscale.

ℹ️

Pre-cutover: usa la sandbox

L'ambiente di test SDI è gratuito e accessibile previa accreditamento. Configurazione: 1-2 ore. Esegui almeno un test end-to-end per ogni caso d'uso (Gruppo IVA, ESENZSPORT, multi-codice destinatario) prima del 15 maggio 2026.

Differenza ambiente test vs produzione

  • Produzione SDI: ogni fattura accettata genera ricevute reali, entra nel cassetto fiscale del cessionario, è soggetta alle regole di conservazione decennale.
  • Test SDI: le fatture transitano sull'infrastruttura di sperimentazione, vengono validate con le stesse regole della produzione, ma non finiscono in cassetto fiscale e non hanno valore legale.
  • Le ricevute (scarto, consegna, mancata consegna, attestazione) generate in test hanno lo stesso formato XML della produzione, utili per l'integrazione lato client.

Come ottenere accesso alla sandbox

  1. Accedere a accreditamento.fatturapa.gov.it con SPID, CIE o CNS.
  2. Selezionare la sezione "Sistema di Accreditamento → Test di interoperabilità".
  3. Richiedere l'abilitazione al canale di test (WS o SFTP, oppure via web tramite portale F&C).
  4. Ricevere le credenziali dedicate per la sandbox e il manuale tecnico WS/SFTP versione test.
  5. Importare i certificati di test (vedi sezione successiva).

I certificati richiesti per il test

Sono due i certificati da installare nello store di sistema del client che si interfaccia con SDI test:

  • CAEntratetest.cer → store "Autorità di certificazione radice attendibili" (Trusted Root CA). È la CA che firma i certificati emessi nell'ambiente test.
  • SistemaInterscambioFatturaPATest.cer → store "Trusted People". È il certificato del server SDI di test, usato per il mutual TLS handshake.

Su Windows: certmgr.msc → Importa nei due store. Su Linux: usa il keystore Java ( keytool -import) o il truststore del client HTTP. Su macOS: Keychain Access → System.

Senza questi certificati il client TLS rifiuta l'handshake con un errore generico "untrusted certificate" — primo errore tipico in sperimentazione.

Codici destinatario di test

Due famiglie di codici, da usare a seconda dello scenario simulato:

  • 6 caratteri → simulano una PA destinataria (ufficio della pubblica amministrazione). Es. XXXXXX (placeholder generico). Per ottenere codici PA di test specifici: sezione "Gestione test interoperabilità → Codici destinatario" nel Sistema di Accreditamento.
  • 7 caratteri → simulano un soggetto privato (azienda o intermediario). Es. XXXXXXX.

Per il test di accreditamento di un canale SFTP, il codice destinatario di test viene assegnato al canale stesso e va valorizzato nel campo <CodiceDestinatario> della fattura test in ricezione.

Importante: i codici test NON sono validi in produzione e viceversa. Non riusare un codice destinatario produttivo in sandbox.

Simulare i 4 casi nuovi della 1.9.1

Test minimi consigliati prima di andare in produzione il 15 maggio 2026:

  • Caso A — Gruppo IVA OK: fattura con P.IVA Gruppo + CF partecipante corretto → ricevuta di consegna attesa.
  • Caso A.bis — Gruppo IVA KO: fattura senza P.IVA Gruppo e con CF errato (CF del Gruppo invece del partecipante) → ricevuta di scarto con codice 00327.
  • Caso B — ESENZSPORT: fattura sportiva con <TipoDato>ESENZSPORT</TipoDato> valorizzato → ricevuta di consegna; verifica che il blocco AltriDatiGestionali sia persistito correttamente nell'XML processato.
  • Caso C — Multi codici destinatario: invio di 2 fatture passive verso 2 codici destinatario distinti dello stesso soggetto → 2 ricevute di consegna distinte.
  • Caso D — Schema 1.9 dopo cutover (post 15/5): invio con schema vecchio → ricevuta di scarto codice 00200.

Errori frequenti in fase di test

  • Certificato non importato negli store corretti → handshake TLS fallisce.
  • Endpoint sbagliato (URL produzione invece di test) → fatture spedite in produzione per errore (incidente reale e ricorrente).
  • Parser XSD aggiornato a 1.9 ma controller backend ancora su 1.8 → fatture passano validazione ma falliscono in semantica.
  • Codice destinatario di test riusato in produzione → fattura va in deposito senza notifica.
  • Tempi di propagazione: in test alcune ricevute hanno latenza maggiore (anche minuti); non scambiare la latenza per fallimento.

Quando il test non basta: casi edge

Test che non puoi simulare in sandbox:

  • Conservazione decennale: in sandbox le fatture non finiscono in cassetto, non puoi testare la firma di conservatori accreditati.
  • Notifiche di mancata consegna (decorrenza 15 giorni) dipendono dalla configurazione del canale reale del cessionario.
  • Interazioni con il portale F&C per fatture passive (consultazione cassetto): disponibili solo in produzione.

Per queste casistiche: pianifica una finestra di test in produzione con fatture di valore basso (es. ricarica interna 1 €) il giorno del go-live 1.9.1.

Domande frequenti

L'accesso all'ambiente test è gratuito?
Sì. L'accesso all'ambiente di sperimentazione SDI è gratuito. Serve solo l'accreditamento sul portale dell'Agenzia delle Entrate, tramite SPID, CIE o CNS, e la richiesta di abilitazione al canale di test (WS, SFTP o portale F&C).
Posso usare la sandbox SDI senza essere software house?
Sì. Qualsiasi soggetto con accreditamento può richiedere l'accesso all'ambiente di test, anche un commercialista che valida l'integrazione del proprio gestionale custom o un'azienda che ha un ERP integrato in proprio. Non è un servizio riservato alle software house.
Quanto tempo serve per il setup completo?
Dalle 1 alle 3 ore per la parte di configurazione: registrazione, importazione dei certificati nei due store di sistema, richiesta delle credenziali di test e primo invio end-to-end. La fase di integrazione lato client (sviluppo, mapping XML, gestione ricevute) è separata e richiede giorni di lavoro.
Le fatture test impattano i contatori IVA?
No. L'ambiente di sperimentazione è completamente isolato dalla produzione: le fatture test non finiscono nel cassetto fiscale, non incidono su liquidazioni IVA, dichiarazioni periodiche, precompilate o sui contatori dell'Agenzia delle Entrate.
Posso testare il canale SFTP senza accreditarlo prima?
No. L'accreditamento del canale è prerequisito anche per la sperimentazione SFTP. Va richiesta abilitazione al test di interoperabilità dal Sistema di Accreditamento, poi viene assegnato un codice destinatario di test specifico per quel canale.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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