Aggiornato: Aprile 2026

INAD: il domicilio digitale dei cittadini nel 2026

L'INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali), istituito dall'art. 6-quater del CAD (D.Lgs 82/2005), è il registro pubblico in cui ogni cittadino maggiorenne può comunicare un proprio indirizzo PEC come canale ufficiale per le notifiche della PA. L'adesione è volontaria e gratuita.

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Adesione volontaria, effetti legali

L'iscrizione su domiciliodigitale.gov.it è facoltativa ma rende il tuo indirizzo PEC il canale ufficiale per atti AdE-Riscossione, multe e notifiche con valore legale.

Cos'è il domicilio digitale e a chi serve

Il domicilio digitale è l'equivalente telematico della residenza fisica per le comunicazioni con la PA: ha valore legale ed è disciplinato dal Codice dell'Amministrazione Digitale.

INAD è uno dei tre indici previsti dal CAD, accanto a INI-PEC (per imprese e professionisti iscritti ad albi) e IPA (per la PA). Si rivolge a tutti i cittadini maggiorenni, ai professionisti non iscritti ad albi e agli enti senza obbligo di iscrizione al registro imprese.

Come iscriversi: passi pratici

  1. Procurati una PEC personale attiva e intestata al tuo codice fiscale.
  2. Vai su domiciliodigitale.gov.it e accedi con SPID di livello 2, CIE o CNS.
  3. Inserisci l'indirizzo PEC come domicilio digitale e conferma: l'iscrizione è immediata.
  4. Modifica o cancella in qualsiasi momento. Verifica periodicamente la PEC per non perdere notifiche con valore legale.

Effetti su notifiche, cartelle e multe

  • Cartelle esattoriali AdE-Riscossione: possono essere notificate al tuo domicilio digitale con piena efficacia legale.
  • Multe e verbali: notifica via PEC con risparmio di costi e tempi rispetto alla raccomandata cartacea.
  • Atti giudiziari: alcune fattispecie consentono la notifica al domicilio digitale eletto.
  • Piattaforma SEND di PagoPA: per le PA che la usano, il domicilio digitale INAD viene interrogato prima della notifica analogica.

A maggio 2025 risultano oltre due milioni di iscrizioni a INAD, numero in costante crescita anche nel 2026.

Domande frequenti

L'iscrizione all'INAD è obbligatoria?
No, l'iscrizione è volontaria per i cittadini maggiorenni. Diventa però la modalità ufficiale con cui la PA invia notifiche con valore legale: senza domicilio digitale, le notifiche arrivano per posta tradizionale o, dove previsto, tramite la piattaforma SEND di PagoPA.
Che differenza c'è tra INAD e INI-PEC?
INI-PEC raccoglie le PEC di professionisti iscritti ad albi e imprese registrate in Camera di Commercio. INAD invece raccoglie i domicili digitali dei cittadini, dei professionisti non iscritti ad albi e degli enti senza obbligo di iscrizione al registro imprese. I due indici sono complementari.
Come ci si iscrive a INAD?
Sul sito domiciliodigitale.gov.it con SPID di livello 2 o CIE/CNS. Bisogna avere un indirizzo PEC attivo (intestato a sé stessi) da indicare come domicilio digitale. L'iscrizione è gratuita e ha effetto immediato; è possibile modificarla o cancellarla in qualsiasi momento.
Cosa cambia per cartelle esattoriali e multe?
Notifiche di AdE-Riscossione, atti di accertamento, multe e altri atti della PA possono essere consegnati direttamente al tuo domicilio digitale con valore legale, riducendo i tempi e i costi di postalizzazione. La data di perfezionamento è quella di consegna sulla PEC indicata.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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