Aggiornato: Aprile 2026

DURC online: 120 giorni di validità per non bloccare i pagamenti

Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è l'attestazione che un'impresa è in regola con i versamenti a INPS, INAIL e, per l'edilizia, anche Casse Edili. Dal DM 24 ottobre 2014 è digitale, ha validità 120 giorni e viene richiesto direttamente dalla PA o dai committenti tramite il portale unificato INPS/INAIL/CNCE Servizi.

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Il DURC vale per molte filiere, non solo edilizia

Il DURC è richiesto per appalti pubblici di qualsiasi settore, bonifici parlanti bonus edilizi, cessione del credito superbonus, agevolazioni statali, certificazioni di qualità e iscrizione ad alcuni albi. Non è esclusivamente edile.

Come funziona la richiesta

Il sistema dialoga in automatico con i database degli enti previdenziali:

  1. Chi richiede il DURC (PA, banca, committente, impresa stessa) accede al portale "Servizi DURC" con SPID/CIE/CNS.
  2. Indica codice fiscale dell'impresa: il sistema interroga INPS, INAIL ed eventualmente Cassa Edile.
  3. Se la posizione è regolare, il DURC è emesso in tempo reale (entro qualche ora).
  4. Se ci sono irregolarità, il sistema invia preavviso di accertamento all'impresa con 15 giorni per regolarizzare.
  5. DURC regolare: PDF firmato digitalmente, valido 120 giorni dalla data di emissione.

Quando il DURC blocca i pagamenti

  • Appalti pubblici: senza DURC regolare la stazione appaltante non procede al pagamento (art. 30 D.Lgs 50/2016).
  • Subappalti: l'appaltatore deve verificare il DURC del subappaltatore prima di pagare le fatture; vale la responsabilità solidale.
  • Bonifici parlanti per bonus edilizi: la banca verifica il DURC e può sospendere l'accredito.
  • Cessione del credito superbonus: il cessionario verifica il DURC del cedente per accettare il credito.
  • Agevolazioni statali e regionali: DURC è prerequisito di erogazione.

Cosa fare in caso di irregolarità

  1. Verifica subito sul portale INPS/INAIL la natura del debito (omissioni contributive, sanzioni, interessi).
  2. Scegli la modalità di regolarizzazione: versamento integrale, rateazione, ravvedimento operoso.
  3. Effettua il pagamento e comunica la regolarizzazione all'ente entro i 15 giorni di preavviso.
  4. Una volta verificato il pagamento, il sistema rilascia DURC regolare; informa il committente per sbloccare il pagamento delle fatture.

Domande frequenti

Quanto dura il DURC?
120 giorni dalla data di emissione (DM 24/10/2014). Entro tale termine il DURC è valido per qualsiasi finalità (contratti pubblici, subappalti, agevolazioni, bonus edilizi). Dopo i 120 giorni il committente o la PA deve richiederne uno nuovo prima di procedere ai pagamenti.
Chi può richiedere il DURC?
Lo richiedono d'ufficio le stazioni appaltanti pubbliche, le amministrazioni e i soggetti che devono erogare pagamenti soggetti a verifica (banche per bonifici parlanti, GSE per ecobonus). L'impresa può comunque richiederne uno per uso interno tramite il portale INPS/INAIL/CNCE Servizi. La richiesta è gratuita e immediata se la posizione è regolare.
Cosa significa DURC 'irregolare'?
Il DURC viene rifiutato se l'impresa ha debiti contributivi non sanati con INPS, INAIL o Casse Edili. Prima del rilascio negativo, il sistema invia un preavviso di accertamento con 15 giorni per regolarizzare. La regolarizzazione tempestiva (versamento o rateazione) ripristina la posizione e consente l'emissione del DURC regolare.
Posso operare senza DURC valido?
Puoi continuare l'attività operativa, ma i pagamenti dei committenti pubblici o di soggetti in responsabilità solidale (subappalto, bonus edilizi via banca) restano sospesi finché non ottieni un DURC regolare. Senza DURC perdi anche l'accesso a gare pubbliche e ad alcune agevolazioni. Programma la verifica della regolarità prima della scadenza dei 120 giorni.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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