Aggiornato: Aprile 2026

Conservazione fatture 2024: scadenza 31 gennaio 2026 anche per forfettari

Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria anche per i forfettari. Con essa arriva anche l'obbligo di conservazione sostitutiva a norma: entro il 31 gennaio 2026 tutte le fatture elettroniche emesse e ricevute nel 2024 devono essere conservate secondo le regole AgID. Per molti forfettari è la prima scadenza di conservazione in assoluto.

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Scadenza: 31 gennaio 2026

Le fatture 2024 devono essere conservate a norma entro 3 mesi dalla scadenza della dichiarazione dei redditi. La conservazione tardiva o non conforme espone a sanzioni e disconoscimento documentale in sede di controllo.

Confronta conservatori

Chi è obbligato (e chi spesso non lo sa)

Sono obbligati tutti i titolari di partita IVA che emettono o ricevono fatture elettroniche, inclusi:

  • Forfettari (dal 2024 senza più soglie di ricavi)
  • Professionisti con P.IVA ordinaria
  • Ditte individuali, SRL, SNC, associazioni professionali
  • Chi ha emesso anche una sola fattura elettronica nel 2024

L'obbligo riguarda sia le fatture emesse sia quelle ricevute. La conservazione delle fatture cartacee (ancora ammesse in casi residuali) segue regole diverse.

Le tre opzioni pratiche

1. Servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate

Va attivato esplicitamente nell'area riservata Fatture e Corrispettivi. Copre solo le fatture elettroniche transitate per lo SDI. Non è automatico: se non hai mai aderito, le tue fatture non sono conservate.

2. Conservazione inclusa nel software di fatturazione

Molti gestionali (FattureInCloud, Fattura24, Aruba Fatturazione) includono la conservazione a norma nei piani a pagamento. Verifica la dicitura nel contratto: deve esserci "conservazione sostitutiva AgID" o equivalente. Vedi il confronto software fatturazione.

3. Conservatore accreditato esterno

Servizio dedicato (Aruba DocFly, InfoCert LegalDoc) che conserva fatture e altri documenti (contratti, DDT, giustificativi). Costi da ~25 €/anno. Consigliato se vuoi conservare più tipologie documentali. Confronto completo su migliori servizi di conservazione digitale.

Come prepararsi prima del 31 gennaio 2026

  1. Accedi a Fatture e Corrispettivi con SPID/CIE e verifica se il servizio di conservazione è attivo per il tuo codice fiscale.
  2. Se usi un gestionale, controlla nel tuo account web se c'è un tab "Conservazione" attivo e i primi pacchetti di conservazione 2024 sono stati depositati.
  3. Se nessuna delle due opzioni copre la tua situazione, scegli un conservatore accreditato entro dicembre 2025 (i tempi tecnici richiedono ~2 settimane).
  4. Chiedi conferma scritta al tuo commercialista che la conservazione è stata effettuata e scarica la prova (impronta hash, registro di conservazione).

Domande frequenti

I forfettari sono davvero obbligati alla conservazione dal 2024?
Sì. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di fatturazione elettronica è stato esteso a tutti i forfettari, e con esso l'obbligo di conservazione sostitutiva a norma delle fatture emesse e ricevute. La scadenza per le fatture del 2024 è il 31 gennaio 2026 (tre mesi dopo la dichiarazione dei redditi).
Posso usare il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate?
Sì, il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate copre le fatture elettroniche trasmesse tramite SDI. Va attivato esplicitamente nell'area riservata di Fatture e Corrispettivi: non è automatico. Chi vuole conservare anche altri documenti (contratti, DDT, giustificativi di spesa) deve rivolgersi a un conservatore accreditato AgID.
Cosa succede se non conservo entro il 31 gennaio 2026?
La conservazione tardiva o non conforme espone a contestazioni in caso di controllo fiscale, con possibili sanzioni e disconoscimento di costi deducibili. Il riferimento sanzionatorio principale è il DPR 633/1972 e l'art. 39 DPR 600/1973. Meglio agire prima della scadenza e confermare la copertura con il commercialista.
Il mio gestionale conserva automaticamente?
Dipende dal piano. Alcuni software di fatturazione includono la conservazione a norma nel prezzo (o come modulo a pagamento), altri si limitano all'invio SDI. Verifica nel contratto la dicitura esatta: 'conservazione sostitutiva AgID' o 'conservazione a norma'. Se manca, puoi usare il servizio gratuito AdE o un conservatore esterno.
Quanto costa un conservatore esterno per un forfettario?
Le soluzioni per forfettari partono da 20-40 €/anno (es. Aruba DocFly, Fatture in Cloud, InfoCert LegalDoc). Il servizio AdE è gratuito ma limitato alle fatture elettroniche nel perimetro SDI. Il costo va valutato contro il rischio di contestazioni e l'efficienza complessiva dello stack.

Fonti consultate

Verificate a aprile 2026. Le normative possono cambiare: consulta sempre la fonte ufficiale prima di agire.

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